Il 2025 si presenta come un anno ricco di opportunità per le imprese italiane, con un ampio ventaglio di bonus, crediti d’imposta, contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati destinati a sostenere innovazione, digitalizzazione, internazionalizzazione e sostenibilità. Di seguito, una panoramica dettagliata delle misure principali.
Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0
Sussiste ancora nel 2025, con un tetto massimo di risorse pari a circa 2,2 miliardi di euro per investimenti in beni strumentali materiali 4.0 entro il 31 dicembre 2025, a condizione che sia stato versato un acconto del 20% entro tale data. La misura consente di richiedere un credito d’imposta per la digitalizzazione dei processi produttivi e dell’impresa. Alla fine di luglio 2025 risultano ancora disponibili circa 686 milioni di euro per le imprese che vogliono usufruirne
Nuova Sabatini
Rifinanziata dalla Legge di Bilancio 2025, questa misura agevola l’acquisto di macchinari, impianti, software e tecnologie digitali attraverso contributi che coprono parte degli interessi sui finanziamenti. Le condizioni prevedono:
- tassi convenzionali agevolati: 2,75% per investimenti ordinari, 3,575% per investimenti 4.0 o green, nonché una quota fino al 5% per l’aumento del capitale sociale. Contributi in conto impianti sono calcolati sull’importo del finanziamento
I finanziamenti possono arrivare fino a 4 milioni di euro, erogati in rate per importi superiori a 200.000 euro
Credito d’imposta assunzione ricercatori
Attivo dal 1° luglio 2025 e valido fino al 2026, il bonus prevede un credito d’imposta fino a 10.000 € per ogni nuova assunzione di ricercatori, nel contesto del rafforzamento della collaborazione tra imprese e università e della ricerca applicata in ambito industriale .
Programma “ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero”
Si rivolge a imprese costituite da non più di cinque anni in cui almeno il 50% dei soci (numericamente o di capitale) sono giovani under 35 o donne. Copre fino al 90% delle spese, con una combinazione di contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso zero, rimborsabile in 10 anni. Il progetto può arrivare fino a 3 milioni di investimento complessivo .
Finanziamenti e contributi a fondo perduto
Nel 2025 sono attivi vari bandi pubblici per startup, PMI, progetti culturali, imprenditoria giovanile e femminile. Si segnalano contributi che coprono dal 60% al 100% delle spese, a seconda del bando, con tetti spesso tra 40.000 e 200.000 euro o legati a percentuali dei ricavi aziendali .
Tra le misure rientrano opportunità specifiche per giovani imprenditori al Centro-Nord (voucher da 30.000–40.000 €, contributi fino al 65–75% su investimenti fino a 200.000 €), incentivi per turismo (“Superbonus turismo” con credito d’imposta fino all’80% o contributi fino al 50%), ecosistemi culturali e creativi, e programmi regionali come “Resto Qui” (contributi agevolati fino a 200.000 €) .
Incentivi all’internazionalizzazione
Nel quadro del nuovo “Piano d’Azione per l’Export”, Simest ha annunciato (marzo 2025) un pacchetto di strumenti per oltre un miliardo di euro. Sono disponibili agevolazioni per esportazione verso mercati ad alto potenziale come Africa e America Latina, con contributi combinati (fondo perduto + prestito agevolato) sulla base delle circostanze e dei territori coinvolti .
Sviluppo digitale e misure regionali
In alcune regioni (ad esempio Piemonte), sono aperti fino a luglio 2025 bandi come Pid‑Next, che coprono fino al 100% dei costi per servizi di assessment e orientamento alla digitalizzazione delle PMI. Le linee relative all’efficientamento operativo sono state chiuse anticipatamente, ma rimangono attive quelle di digitalizzazione .
Evoluzione di Transizione 5.0 e revisione software 4.0
La legge di Bilancio 2025 ha abrogato il credito d’imposta su software 4.0, rendendo non più fruibile per il 2025. Rimane attivo il credito per beni materiali, ma con tetti di spesa e controlli più stringenti. Il bonus Transizione 5.0 mantiene aliquote agevolate e può essere cumulato con altre misure, entro i limiti normativi previsti .
In sintesi: i principali strumenti 2025
Misura | Finalità principale | Punti chiave e limiti |
Credito d’imposta 4.0 | Trasformazione tecnologica e digitale | Tetto 2,2 mld; acconto minimo 20%; ancora disponibili risorse |
Nuova Sabatini | Accesso al credito per beni materiali e digitali | Tassi agevolati; contributi in conto impianti |
Assunzione ricercatori | Incentivo per nuovi ricercatori qualificati | Fino a €10.000 per assunzione |
ON – Nuove imprese a tasso zero | Supporto a imprese giovanili/femminili | Fino al 90% delle spese, investimento max 3 mln € |
Finanziamenti fondo perduto | Startup, giovani, culturali, turismo | Fino al 100% delle spese, importi variabili |
Internazionalizzazione | Sostegno export verso nuovi mercati | Strumenti combinati via Simest |
Digitalizzazione e sviluppo | Accesso a servizi e orientamento | Contributi fino al 100% in alcune regioni |
Transizione 5.0 (beni materiali) | Credito d’imposta per investimenti green e digitali | Nessun credito per software 4.0, controllo spesa più stretto |
Superbonus 110% | Riqualificazione energetica e sismica | Proroga al 2025, detrazione decrescente, niente cessione/sconto |
Come orientarsi e massimizzare i benefici
Analisi interna: valuta obiettivi, categoria dell’impresa, ubicazione geografica e tipo di investimento per scegliere lo strumento più adatto.
Tempistiche e scadenze: molte misure prevedono chiusura entro il 31 dicembre 2025 o termini locali precisi.
Documentazione tecnica: spesso è richiesta asseverazione tecnica, certificazione energetica o business plan dettagliati.
Gestione cumuli: alcune misure possono essere combinate (es. Transizione 5.0 con bonus R&S), entro limiti di legge e tetti de minimis.
Monitoraggio dei plafond: in particolare per il regime “de minimis”, verificare le soglie massime di aiuti ottenuti tramite il registro nazionale.
Conclusione
Il 2025 offre un quadro di strumenti fiscali e finanziari strutturati per sostenere la crescita delle imprese italiane in ambiti strategici: dall’innovazione tecnologica alla sostenibilità, dall’occupazione qualificata all’espansione internazionale. Pur con alcune restrizioni (come il taglio al software 4.0 o il ridimensionamento progressivo del Superbonus), restano molte opportunità concrete per chi pianifica con attenzione ogni investimento.
Per ogni misura è consigliabile rivolgersi a consulenti esperti in finanza agevolata o agli sportelli delle Camere di Commercio, al fine di presentare progetti solidi e in linea con i requisiti richiesti.